Saluto al Santo Padre da Jean-Luc Moens, moderatore di CHARIS, durante la 1° Conferenza Internazionale

Caro Santo Padre,

Grazie di averci accolti in questo luogo, in questa veglia di Pentecoste, per pregare lo Spirito Santo insieme a Lei e per permetterci di ascoltare quanto vorrà dirci per lo sviluppo del Rinnovamento Carismatico Cattolico al servizio della Chiesa universale.

Quattro anni fa, a Giugno 2015, Lei ha scritto ai presidenti dell’ICCRS e della Catholic Fraternity chiedendo di lavorare per costituire un unico servizio per la corrente di grazia del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Dopo 4 anni di lavoro con le persone da Lei nominato e l’accompagnamento del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, è una gioia per me annunciarLe che, insieme al Servizio Internazionale di Comunione, siamo pronti ad assumere l’incarico che Lei ci ha affidato, sostenuti dall’insieme del Rinnovamento Carismatico mondiale.

Dal momento della Sua elezione alla Cattedra di Pietro, Lei ha avuto occasione di rivolgersi più volte al Rinnovamento Carismatico; abbiamo ripreso con attenzione le grandi linee dei Suoi diversi interventi.

Abbiamo capito che, come già il Cardinal Suenens, anche Lei considera il Rinnovamento Carismatico come una corrente di grazia nella Chiesa. Il Cardinal Suenens era convinto che il Rinnovamento Carismatico fosse una corrente di grazia chiamata a trasformare la Chiesa intera. È alla luce di questa immagine che abbiamo compreso la Sua richiesta  di diffondere ampiamente il battesimo nello Spirito in tutta la Chiesa. Tutti noi qui presenti ci impegniamo a lavorare in questo senso, e La ringraziamo di aver aperto ampiamente le porte della Chiesa a questa corrente di grazia. Lei ha raccontato che all’inizio considerava il Rinnovamento Carismatico come una scuola di samba e che a quel tempo era poco aperto a ciò che poteva portare alla Chiesa; questa resistenza che Lei ha sperimentato di persona esiste ancora in certe parti della nostra Chiesa. Quali consigli ci può dare per svolgere bene la missione che ci ha affidato?

Abbiamo anche ascoltato il Suo appello a tornare alle fonti della lode e dell’adorazione, ad essere attivi nell’evangelizzazione e nel servizio dei poveri. Abbiamo ugualmente annotato il Suo appello all’umiltà dei responsabili. Come Lei ha detto chiaramente, nessuno è indispensabile. Siamo solo dei servi. È in questo spirito, Santità, che, personalmente e con tutti i membri del Servizio Internazionale di Comunione qui presenti, abbiamo accettato l’incarico che ci è stato affidato nell’animazione di CHARIS.

Abbiamo anche capito l’importanza di metterci a servizio della comunione.

La comunione riguarda innanzi tutto le differenti realtà del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Ma la comunione riguarda anche l’unità dei cristiani. Lei ci ha ricordato che il Rinnovamento Carismatico è per natura ecumenico e ci ha incoraggiati a un ecumenismo spirituale: pregare insieme e annunciare insieme che Gesù è Signore e venire insieme in aiuto dei poveri, in tutte le forme di povertà. Abbiamo tra di noi cristiani non cattolici che sono il segno in mezzo a noi del nostro desiderio di mettere in pratica le Sue parole.

Ascoltando le Sue parole, abbiamo capito che la grande sfida che il Rinnovamento Carismatico deve raccogliere è quella dell’evangelizzazione. Ci impegniamo, Santo Padre, a servire la Chiesa nella missione, in comunione con i nostri fratelli cristiani non cattolici, e manifestando l’amore di predilezione di Dio per i poveri.

Infine, Santità, desideriamo garantirLe la nostra preghiera fedele per il Suo ministero. Con Lei, vogliamo pregare per una nuova Pentecoste per la Chiesa. Abbiamo lanciato una campagna di preghiera di circa 3 mesi per una nuova effusione dello Spirito sulla Chiesa e sul mondo. In questo giorno desideriamo pregare con Lei per questa intenzione: vieni Spirito Santo, vieni Padre dei poveri, vieni consolatore perfetto, rinnova le tue meraviglie nella nostra epoca come una nuova Pentecoste.

A nome di tutta la nostra assemblea, grazie di tutto cuore, Santo Padre.