Domande e risposte
Commissione dottrinale – International Catholic Charismatic Renewal Services
Anno 2011
In risposta alle domande riguardanti la validità del Reiki come terapia alternativa, il Comitato dei vescovi U.S. sulla Dottrina ha rilasciato una dichiarazione, delle Linee Guida per Valutare il Reiki come Terapia Alternativa.
Qui di seguito c’è un sommario del documento dei vescovi per aiutare i responsabili nel Rinnovamento Carismatico Cattolico a rispondere alle domande che continuano a emergere sul Reiki. Per la trascrizione completa del manoscritto, andate al sito web USCCB.
Guarigione per Grazia Divina e Guarigione mediante il Potere Naturale
Gesù Cristo operò molte guarigioni fisiche e, nel corso dei secoli, attraverso lo Spirito Santo dette alla Sua Chiesa il carisma della guarigione. La guarigione divina può arrivare attraverso i sacramenti, i sacramentali, o attraverso una semplice preghiera per la guarigione.
Anche la Chiesa Cattolica ha una lunga storia nel prendersi cura dei malati, e ha fondato ospedali e istituzioni che usano mezzi naturali di guarigione assieme alla preghiera e alla fiducia in Dio dal quale proviene ogni guarigione (vedi Siracide 38,1-8). Il fatto che si possa essere guariti dal potere divino non significa che non dovremmo usare i mezzi naturali che abbiamo a disposizione.
Reiki e Guarigione
Il Reiki è una tecnica sviluppata in Giappone verso la fine del 1800 da Mikao Usui, che studiava testi buddisti. L’insegnamento Reiki dichiara che la malattia è provocata da un sovvertimento o squilibrio nella propria “energia vitale.” Per realizzare la guarigione i praticanti del Reiki pongono le mani in varie posizioni sul corpo umano per facilitare il flusso di questa energia vitale universale. Diverse cerimonie che usano “simboli sacri” accompagnano l’iniziazione di un praticante di Reiki.
Vi sono quelli che affermano che il Reiki non è una religione ma solo una tecnica che può essere usata da gente di varie tradizioni religiose. La letteratura sul Reiki tuttavia, spesso lo descrive come una guarigione spirituale e fa riferimenti a Dio, alla Dea, al “potere divino di guarigione” e alla “mente divina.” Il Reiki è anche descritto come “metodo di vita,” con cinque precetti etici specifici da seguire.
Vi sono alcuni proponenti del Reiki, innanzitutto infermiere, che vorrebbero farci accettare il Reiki come mezzo naturale di guarigione. Ma questo allora richiederebbe che il Reiki si conformasse agli standard della scienza naturale. Il Reiki non si conforma a questi standard e manca di qualsiasi credibilità scientifica. Alcuni hanno provato a identificare il Reiki con la guarigione divina nota ai cristiani, ma si sbagliano. C’è una sola sorgente di guarigione divina, Gesù Cristo, e solo a Lui possiamo rivolgere le nostre preghiere per la guarigione. Molti santi intercedono, ma ogni guarigione viene da Dio. Aggiungere semplicemente il nome di Gesù Cristo quando si usa il Reiki non cambia la natura essenziale del Reiki, che non è una preghiera ma una tecnica trasmessa dal “Maestro del Reiki” al
pupillo e che si ritiene produca in modo affidabile i risultati previsti. Né la Scrittura né la tradizione cristiana parlano del mondo naturale come basato sulla “energia vitale universale” che è soggetta a manipolazione dagli esseri umani. Questa visione del mondo, in realtà, è panteista nel carattere. (Il panteismo è l’idea che la stessa natura sia dio. Quindi questa roccia è dio, tu sei dio, la terra è dio , ecc.)
Conclusione
Per un cattolico credere nella terapia Reiki presenta problemi insolubili. Impiegare una tecnica che non ha sostegno scientifico, né plausibilità, nel curare la salute propria o degli altri è imprudente.
Il Reiki mette anche in pericolo la propria salute spirituale. Un cattolico che ripone la propria fiducia nel Reiki agirebbe nel regno della superstizione. Alcuni purtroppo per ignoranza hanno usato queste tecniche senza capire le loro implicazioni. È responsabilità di tutti gli insegnanti cattolici e di quanti sono responsabili o in autorità nella Chiesa capire con chiarezza i pericoli del Reiki e insegnare in conformità e in unione col magistero.
I vescovi concludono con una dichiarazione forte e chiara alle istituzioni cattoliche, centri di ritiro e cappellani cattolici, che le tecniche Reiki sono del tutto incompatibili con l’insegnamento cattolico e quindi non devono essere promosse o sostenute.





