UNITI INVOCHIAMO UNA NUOVA PENTECOSTE PER TUTTO IL MONDO

GIUBILEO DELLA SPERANZA ANNO DEL SIGNORE 2025

“RITORNIAMOCI ALLO SPIRITO SANTO, AFFINCHÉ EGLI TORNIERÀ A NOI”
(Sant’Elena Guerra)

La Commissione di Intercessione CHARIS Internazionale vi invita a essere uno strumento attivo ed efficace nella promozione della Novena allo Spirito Santo in tutto il mondo durante questo Anno Giubilare, affinché il mondo possa sperimentare una NUOVA PENTECOSTE.


Questo grido avrà un grande impatto e un grande risultato se lo faremo insieme, in un solo cuore.

Sono molti i segni che il nostro Signore Gesù Cristo ci sta dando attraverso grandi risvegli in molti luoghi della Terra.
Non possiamo sprecare questa opportunità! Il nostro Signore ci chiama a invocare una grande e potente effusione di Fuoco dall’Alto.

“Perciò, senza paura, uniti e mano nella mano con Dio e tra di noi, andiamo avanti, siamo discepoli di Cristo, Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della Sua Luce. L’umanità ha bisogno di Lui come ponte per essere raggiunta da Dio, dal Suo amore.”
SS León XIV

Come ci chiede e ripete Papa Leone XIII, siamo ponti — in questo caso, un ponte perché lo Spirito Santo scenda su tutti noi!

UTILIZZEREMO LA STESSA NOVENA DI SANT’ELENA GUERRA: “UN NUOVO CENACOLO”


Poche semplici linee guida:

  1. Giorno di inizio: Venerdì 30 Maggio

  2. Giorno di chiusura: Sabato 7 Giugno

  3. La guida è allegata in formato PDF, leggermente adattato e tradotto dallo spagnolo da:
    https://www.pfbetania.com/app/download/12144386/Novena+Espiritu+Santo+Bta.+Elena-Guerra.pdf

  4. Varie modalità:

    • Può essere fatto in gruppo (preferibilmente) o individualmente, sia di persona che virtualmente, o in formato ibrido; oppure pregando spiritualmente insieme nello stesso momento, in catena, o impegnandosi a pregare lo stesso giorno indipendentemente dall’ora. (La novena dura circa 20 minuti).

    • Può essere organizzato in modo concertato a livello nazionale, provinciale, statale o diocesano, secondo la situazione locale.

    • Come gruppo nelle parrocchie, comunità, realtà carismatiche o gruppi di preghiera. Si propone di inserirlo nel piano pastorale di preparazione alla Pentecoste. Incoraggiamo i membri ad offrirsi per guidare l’attività nella propria parrocchia.

    • A livello locale, sarebbe auspicabile concludere tutti insieme con la Veglia di Pentecoste.

    • Chi non può partecipare in gruppo, è invitato a farlo a casa, da solo o con la propria famiglia, e a partecipare comunque alla Veglia o alla Domenica di Pentecoste. Anche chi non appartiene al Rinnovamento è benvenuto.

Apriamoci alla creatività che lo Spirito Santo ci offre! Lo Spirito può suggerirci tanti modi per realizzare questa iniziativa!

Molto importante:

Motiviamo le persone a prepararsi e a vivere questo momento con il cuore, con fervore, con speranza e con fede viva.

Il documento di Aparecida, n. 548, dei vescovi dell’America Latina, ci ricorda:

“Non possiamo sprecare quest’ora di grazia. Abbiamo bisogno di una nuova Pentecoste! Abbiamo bisogno di uscire incontro alle persone, alle famiglie, alle comunità, ai popoli per comunicare e condividere il dono dell’incontro con Cristo, che ha riempito le nostre vite di senso, di verità e di amore, di gioia e di speranza! Non possiamo rimanere in silenzio ad aspettare passivamente nelle nostre chiese, ma abbiamo urgente bisogno di uscire in tutte le direzioni per proclamare che il male e la morte non hanno l’ultima parola, che l’amore è più forte, che siamo stati liberati e salvati dalla vittoria pasquale del Signore della storia, che Egli ci chiama nella Chiesa e che vuole moltiplicare il numero dei suoi discepoli e missionari nella costruzione del suo Regno…”

“Mandi il tuo respiro e sono creati, e rinnovi la faccia della terra.”
(Salmo 104:30)

Introduzione

UN NUOVO CENACOLO

INTRODUZIONE

La santa italiana Elena Guerra preparò questa Novena nel 1890 e la chiamò: “Il nuovo cenacolo”. In seguito, nel 1894, la inviò nelle mani di Papa Leone XIII.
Sia la devozione della santa allo Spirito Santo, sia il suo costante dialogo con il Papa affinché invitasse tutti i cristiani alla devozione allo Spirito di Dio, spinsero Sua Santità a pubblicare una lettera apostolica intitolata Provida Matris, sulla devozione allo Spirito Santo.
Pubblicò anche un’enciclica intitolata Divinum Illud Munus, sulla presenza ammirabile e la virtù dello Spirito Santo, nella quale esortava tutta la Chiesa con queste parole:

«Decretiamo, pertanto, e comandiamo che in tutto il mondo cattolico, quest’anno e sempre negli anni a venire, la festa di Pentecoste sia preceduta da una novena in tutte le chiese parrocchiali e anche in altri templi e oratori, a giudizio degli Ordinari». (Divinum Illud Munus n°16)

1. PER IL SEGNO DELLA SANTA CROCE

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

2. PREGHIERA DI APERTURA PER OGNI GIORNO

Vieni, Spirito Santo, accendi i cuori dei tuoi fedeli e infondi in essi il fuoco del tuo amore.
Manda il tuo Spirito, Signore, e tutte le cose saranno create, e rinnoverai la faccia della terra.
Dio onnipotente, che hai istruito i cuori dei tuoi fedeli con la luce dello Spirito Santo, concedici di valutare rettamente ogni cosa secondo il medesimo Spirito e di godere sempre delle sue consolazioni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

3. PREGHIERA PRIMA DELLA MEDITAZIONE PER OGNI GIORNO

O Spirito Divino, che la Chiesa chiama Creatore non solo perché sei in relazione con noi creature, ma anche perché, suscitando nelle nostre anime pensieri e affetti santi, tu crei in noi quella santità che è opera tua.
Possa la tua benefica virtù scendere anche su di noi, e noi ti onoreremo con questo devoto esercizio.
Degnati di visitare le nostre menti con la tua luce divina e i nostri cuori con la tua grazia suprema, affinché le nostre preghiere possano giungere gradite a te, e dal cielo possa discendere su di noi l’abbondanza delle tue divine misericordie. Amen.

4. MEDITAZIONE DEL GIORNO

(Breve insegnamento sullo Spirito Santo scritto da Sant’Elena Guerra)

5. TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

Un breve momento di silenzio per lasciare che il Signore ti parli personalmente di questo insegnamento.
Se la tua situazione locale lo consente, puoi estendere questo momento con preghiera spontanea, lode, lingue (3-7 minuti).

6. PREGHIERA DEL GIORNO

(Preghiera allo Spirito Santo scritta da Sant’Elena Guerra)

7. PREGHIERA PER OGNI GIORNO

O Consolatore promesso e atteso, Spirito Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio, che, ascoltando la preghiera unanime dei discepoli del Salvatore, fraternamente riuniti nel Cenacolo, sei disceso a consolare e santificare la Chiesa nascente; sii misericordioso con le nostre preghiere, e il tuo fuoco divino possa scendere ancora una volta nei cuori degli uomini.
Lascia che la tua luce risplenda fino ai confini della terra; chiama di nuovo nel seno della Madre Chiesa romana tutte le Chiese separate.
O Spirito Santo, che sei Amore, abbi pietà di tanta mediocrità e di tante anime perdute!
Fate che si realizzi rapidamente ciò che Davide profetizzò, dicendo: “Manda il tuo Spirito”.
Rendici creature nuove, e così rinnoverai la faccia della terra.
Da questa confortante profezia, uniti nella preghiera, come ci insegna la Chiesa, ripetiamo con piena fiducia:
Manda il tuo Spirito, Signore, e tutte le cose saranno create, e rinnoverai la faccia della terra!

8. VIENI CREATORE SPIRITO

Veni Creator Spiritus,
mentes tuorum visita,
imple superna gratia,
quae tu creasti pectora.
Qui diceris Paraclitus,
altissimi donum Dei,
fons vivus, ignis, caritas,
et spiritalis unctio.
Tu septiformis munere,
digitus paternae dexterae,
tu rite promissum Patris,
sermone ditans guttura.
Accende lumen sensibus,
infunde amorem cordibus,
infirma nostri corporis,
virtute firmans perpeti.
Hostem repellas longius,
pacemque dones protinus;
ductore sic te praevio,
vitemus omne noxium.
Per te sciamus da Patrem,
noscamus atque Filium;
teque utriusque Spiritum
credamus omni tempore.
Deo Patri sit gloria,
et Filio, qui a mortuis
surrexit, ac Paraclito,
in saeculorum saecula. Amen.

V. Loquebantur variis linguis Apostoli. Alleluia.
R. Magnalia Dei. Alleluia.

9. PADRE NOSTRO, AVE MARIA, GLORIA AL PADRE

Padre nostro…
Ave Maria…
Gloria al Padre…

10. PREGHIERA DI BENEDIZIONE

† Che il Signore ci benedica, ci protegga da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

Giorno 1

MEDITAZIONE: LE AZIONI DELLO SPIRITO SANTO NELLE NOSTRE ANIME

Quella creatura bella e nobile che è l’anima umana, creata dalla Mano paterna di Dio, è stata arricchita dall’Amore eterno con le virtù più elette, che producono in essa i loro frutti, grazie all’azione vivificante dello stesso Amore che è lo Spirito Santo.
L’azione di questo Spirito Divino nelle anime è ammirevole: più la contempliamo, più siamo ricolmi della meraviglia della sua consolazione. Inaccessibile per natura, lo Spirito Santo diventa accessibile, attraverso la sua infinita bontà, soprattutto alle anime che lo desiderano, comunicando con loro in modi inspiegabili.
Egli li riempie di Sé, fa loro sentire la Sua presenza con luci, ispirazioni e grazie confortanti di ogni genere, che, pur essendo semplici nella loro essenza, sono vari e molteplici nei loro effetti. Nell’opera di santificazione delle anime, si può dire che lo Spirito Santo è tutto in tutti.

Questo dogma dell’opera ineffabile dello Spirito Santo nell’anima del cristiano mostra chiaramente una verità che lo eleva a una dignità incomprensibile. Ecco un’espressione di questa verità: Un Dio si prende cura di me! A Dio importa di farmi del bene! La sua preoccupazione preferita è desiderare la mia perfezione, Lui opera in me, pensa sempre a me, non smette mai di lavorare per me!
E perché tutto questo? Perché lui mi ama e mi ama infinitamente; Perché? Perché sono una creatura felice che gode dell’eterna e amorevole cura di Dio.

Se questa verità fosse ben considerata e ben compresa da te, che cosa ti importerebbe di più, o anima cristiana, delle cose della terra?
Tu, tanto amato da Dio, come hai potuto sprecare i suoi affetti, sprecandoli per i beni di questa terra?
Se conosceste voi stessi e Colui che opera in voi, sareste morti al mondo e il mondo sarebbe morto per voi, e voi vivreste ormai completamente in Dio.

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh Spirito Santo, Amore eterno!
Questa povera anima non riesce a trovare parole per esprimere la dolce meraviglia e il ricordo che prova pensando a te, o Dio Altissimo!
Voi che vi siete degnati di prendervi cura di questa povera creatura e le avete fatto del bene continuamente, vi ringrazio dal profondo del mio cuore;
Ma allo stesso tempo sento il bisogno di chiederti perdono per aver dato così poco valore e per aver risposto così male al tuo amorevole lavoro nella mia anima.
Tu mi colmi di favori e benedizioni così grandi che io stesso non riesco a comprendere, concedimi un altro favore: quello di farmi apprezzare i benefici del tuo Amore e di aiutarmi a corrisponderti fedelmente.
O Spirito Santo, apri gli occhi della mia mente con quella luce di cui tu sei l’origine e la fonte, e rendimi più consapevole degli effetti dell’amore infinito che mi offri.
O Spirito Santo, muovi il mio cuore alla gratitudine vera e costante.

Giorno 2

MEDITAZIONE: LO SPIRITO SANTO DIMORA IN NOI

Questa è una verità confortante espressa nel Vangelo:
«Perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi». (Mt 10,20).

Questa verità è confermata dall’apostolo Paolo quando scrive ai Corinzi:
“Non sapete che lo Spirito Santo abita in voi? E non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo?” (1 Corinzi 6:19).

Ecco perché la Chiesa cattolica è felice di chiamare lo Spirito Divino, dolce ospite dell’anima; Ospite che ci rivesti di grazia santificante, che ci irrighi di luce divina e che rendi l’anima capace di opere degne della vita eterna.

Secondo San Tommaso, lo Spirito Santo è per la nostra anima ciò che l’anima stessa è per il nostro corpo. Proprio come un corpo non può vivere senza un’anima, un’anima privata dello Spirito Santo è morta; morti alla grazia, morti al santo amore e incapaci di guadagnarsi meriti per il cielo.

Guai a colui che scaccia con il proprio peccato il dolce ospite dell’anima! Perché espelle l’amore, la grazia e perde la propria vita.

Sì, o cristiano, lo Spirito abita in te, e se hai fede, devi essere sempre convinto di questa verità: non sarai mai solo, il Dolce Ospite dell’Anima è con te; Egli è con voi giorno e notte, nella fatica e nel riposo, nella scarsità e nell’abbondanza; Lui sarà con voi, più che mai, nella preghiera e nella tribolazione.

Ah, se sapessi come avvalerti della presenza di un amico così buono e potente! Se nelle tentazioni, nei pericoli e nelle angosce vi ricordaste che avete dentro di voi lo Spirito Santo! E se tu potessi ricorrere subito a lui quando il tuo cuoricino era turbato!

Fermatevi qualche volta durante il giorno a riflettere su questa dolce verità: lo Spirito Santo dimora in me! Se la pensassi in questo modo, non solo avresti gioia, ma avresti anche nuova forza per avanzare lungo i sentieri della virtù.

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh Dio Altissimo, che in ogni cosa sei sempre ammirabile e grande, ma ancor più nelle opere d’amore;
Tu hai scelto l’anima cristiana per il tuo tabernacolo e non solo le hai donato i tuoi beni, ma hai donato anche te stesso.

Ah, se solo la tua gentilezza fosse apprezzata da alcune anime! E se non fossi tanto rattristato e offeso da quelle anime che dovrebbero amarti così tanto!

Mi pento, o Supremo Amore, di averti rattristato tante volte con la mia freddezza, la mia dimenticanza e la mia ingratitudine.
Mi pento anche di averti espulso dal mio cuore e di aver ceduto il passo al tuo eterno nemico, il peccato, e con esso il diavolo.

Ma so che una sincera lacrima di pentimento servirà a chiamarti; So che sei più amorevole di una dolce madre; sei sempre pronto a perdonare;
Perciò con fiducia ti dico: Vieni, o Spirito Santo! Vieni a quest’anima che non vuole più rattristarti, né offenderti mai più!

Giorno 3

MEDITAZIONE: LO SPIRITO SANTO NOSTRO CONSOLATORE

Dopo il peccato originale, i miserabili discendenti di Adamo soffrono il dolore, conseguenza non solo del primo peccato, ma anche delle azioni che noi stessi abbiamo commesso.

Ora lo Spirito Santo, che è Amore, non permetterà che i suoi cari soffrano senza colmarli di tante consolazioni. Ed è proprio perché ci conforta che la Chiesa lo chiama “Consolatore perfetto” e gli riserva i nomi più dolci: “Padre dei poveri”, “Riposo nella stanchezza”, “Dolce sollievo”, “Sollievo nelle lacrime”.

Egli non toglie dalle nostre mani quel calice di amarezza che dobbiamo bere a somiglianza del Salvatore; tuttavia lo Spirito Santo sa mescolare la sua dolcezza con la nostra amarezza nei dolori che ci vengono dalle creature; egli ci dona il conforto della sua grazia nelle sfortune, ci dà un dolce e calmo impulso ad essere contenti.

In ogni sofferenza lo Spirito Santo ci dona un raggio della sua luce, che ci fa comprendere che dietro quel male c’è un bene, una voce di verità, che ci ricorda le ricompense eterne per le quali soffriamo; grazie a quella voce di verità, l’anima turbata che si abbandona a Lui viene consolata dal Consolatore Perfetto.

Se abbiamo un Consolatore perfetto, perché il mondo è pieno di afflitti? Perché le lacrime vengono versate ovunque? Perché si odono gemiti di dolore? Perché le persone si suicidano?

Purtroppo dobbiamo affermare che queste persone non conoscono lo Spirito Santo, che è il vero Consolatore dell’umanità, e per questo la loro sofferenza non ha consolazione.

Ma perché questo accade anche tra i cristiani? Il motivo è chiaro: anche tra i cristiani si conosce poco, e ancor meno si onora e si prega lo Spirito Consolatore.

Tuttavia, se vediamo anime che restano serenamente confortate nella sofferenza, possiamo rallegrarci perché sono con lo Spirito Santo, e se vediamo alcuni che, in mezzo alle tribolazioni, possono ripetere come San Paolo di essere traboccanti di gioia, possiamo essere certi che sono ricolmi di Spirito Santo e pieni di vera consolazione.

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh mia anima debole e cattiva! Lo Spirito Santo non ti ha riempito di tutte le consolazioni divine, perché lo conosci poco, lo onori poco, sei freddo e raramente lo invochi.

Quando la tristezza, lo sconforto, la malinconia e ogni genere di dolore opprimevano la mia anima, tu, o Consolatore perfetto, non aspettavi da me che uno sguardo, un sospiro, uno slancio di fiducia filiale per abbandonarmi nel seno delle tue divine consolazioni.

Perdonate la mia ignoranza e la diffidenza con cui vi ho trattato finora; in questo momento ti apro tutta la mia anima, o Divino Consolatore, e ti prometto che in tutti i dolori di questa vita ricorrerò subito al tuo aiuto e non cercherò altro consolatore che te, o Padre dei poveri, riposo nella stanchezza e sollievo nel pianto.

Giorno 4

MEDITAZIONE: LO SPIRITO SANTO È IL DATORE DEI DONI

È proprio dell’amore beneficare e distribuire doni, questo avviene in modo speciale con lo Spirito Santo, che è Amore per eccellenza, e lo fa con le creature bisognose che si affidano a un così grande Provveditore, il quale non solo concede loro quanto gli viene chiesto, ma risponde anche con abbondanza ad ogni richiesta e desiderio.

I suoi veri devoti sono coloro che ricevono da lui un timore filiale, che li allontana dal peccato; una fervente pietà, che li rende più amati da Dio e benevoli verso il prossimo; una scienza che raddrizza i propri giudizi e rende chiare le cose di Dio; una forza sovrumana, dove ogni ostacolo viene superato; un consiglio celeste, per distinguere i movimenti della grazia e scegliere con prudenza i mezzi più opportuni per la salvezza; un intelletto soprannaturale, che è sostentamento per la fede e luce per la volontà; e, infine, una sapienza celeste,

che li porta ad aderire ai propri pensieri e alla propria volontà alla volontà divina, ponendoli in perfetto accordo con Dio.

Come mai, pur avendo un Benefattore così abbondante in grazie e doni, siamo così poveri? Il nostro spirito è povero di doni celesti, il nostro cuore è privo di virtù, la nostra anima è spoglia e senza meriti; da dove viene dunque la povertà, se davanti a noi sono aperti i tesori del Paraclito, donatore di ogni bene e amante infinito? Sì, lo Spirito Santo ci ama infinitamente e concede i suoi doni migliori a chi li desidera, a chi li chiede, a chi alla fine ricambia.

Con la mano sul cuore, o cristiano, riconosci la tua povertà spirituale e chiedi, quando è opportuno, le ispirazioni, le luci e le grazie del Paraclito. Hai desiderato ardentemente i Suoi preziosi doni? Lo hai chiesto con preghiera fervente e costante? Hai svuotato il tuo cuore delle cose terrene per arricchirti dei tesori del cielo? Rifletti e rispondi.

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Ti confesso, o Supremo Amore dell’umanità! Confesso che la deplorevole povertà di quest’anima è una povertà volontaria; mi sono incatenato, perché non ho apprezzato, non ho desiderato e non ho chiesto i favori celesti, le ricchezze che tu hai riversato con tanto amore sulle tue creature; io ho fatto anche di peggio, io che ho ricevuto tante volte la tua dolce libertà, tanti doni, ispirazioni e grazie; non ho ricambiato il tuo favore e, come il servo ingrato del Vangelo, ho seppellito i tuoi doni nel fango più negligente della mia pigrizia e nella noncuranza della mia indifferenza. Oh mio Dio, quanto male ho fatto alla tua infinita bontà? e quanto male mi sono fatto? Tuttavia tu sei Amore, Amore onnipotente. Non voler punire questo servo infedele, al contrario, accetta il mio pentimento insieme alla promessa di ricambiare, in futuro, i tuoi doni.

Giorno 5

MEDITAZIONE: LO SPIRITO SANTO E I SUOI FRUTTI

Chiamiamo frutti dello Spirito Santo quegli effetti preziosi che egli produce nelle anime mediante l’infusione dei suoi doni, i quali, messi a loro disposizione, le fecondano di atti e virtù soprannaturali che sono frutti di santità e di vita eterna. La nostra

natura, corrotta da Adamo, è come un albero selvatico che produce frutti amari e ingrati; in questi alberi lo Spirito Santo opera un innesto sano che, in un certo modo, trasforma la loro natura; dove il succo vitale, cioè la virtù naturale agente nell’uomo, passa attraverso il nuovo innesto nel quale riceve le buone qualità e porta frutti dolci e salutari. E, propriamente parlando, non è l’uomo a produrre quei buoni frutti, ma lo Spirito Santo, il principio eternamente fecondo della vita soprannaturale.

Ogni albero, buono o cattivo, si riconosce dal frutto che produce, e ogni ramo fruttifero dell’albero sarà potato da Dio affinché produca più frutto. (Cfr. Lc 6,43-44; Gv 15,2). Pertanto, l’innesto non è sufficiente affinché un albero cattivo produca frutti buoni; è necessario che l’agricoltore dedicato lo coltivi e lo poti; Ed è qui che avviene il misero naufragio della virtù, di tanti cristiani che vi rinunciano di fronte alla sofferenza; Si rallegrano di essere innestati con il prezioso germoglio della grazia divina, ma non vogliono essere potati in seguito dalla mano provvida dell’agricoltore celeste, cioè non vogliono spogliarsi completamente dei loro affetti terreni, non vogliono recidere generosamente le loro passioni preferite, anzi, vorrebbero essere rami fecondi dell’albero del paradiso, inoltre vogliono trattenere in sé i parassiti selvaggi dell’antico nemico, cioè gli affetti mondani: l’amor proprio, la superbia, l’avarizia e simili. Ma quei rami vergognosi che, anche di fronte a un prezioso innesto, restano selvatici e sterili, non saranno alla fine rigettati e gettati nel fuoco?

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh Spirito Divino, quando rifletto che anche nella mia anima tu compi quell’innesto sano, mediante il quale essa dovrebbe produrre frutti di vita eterna; Immerso nella mia deplorevole instabilità, rilascio nel mio cuore un sospiro amaro… Dove sono quei frutti che io, come ramo di un albero divino, dovrei produrre? Dove sono quei frutti che dovrebbero maturare, per l’ardore celeste dello Spirito Santo? Quanti ce ne sono? Sono perfetti? Un sospiro amaro è la risposta! Ma di chi è la colpa di questa vergognosa sterilità?

Signore, mi accuso ai tuoi piedi: la colpa è mia, tutta mia! Non volevo che per mezzo della tua Mano Benedetta le erbacce nocive delle passioni e dei vizi fossero rimosse dalla mia schiena, e rifiutai il ferro palpitante della mortificazione cristiana; l’indifferenza si opponeva alle opere sante; la freddezza e l’incostanza

estinsero il mio fervore; Non ho risposto fedelmente alle tue grazie, allo Spirito Divino; Sono come una pianta sterile e inutile, adatta solo ad essere gettata nel fuoco. Mio Dio, non voglio andare nel fuoco dell’inferno! Gettami piuttosto nel fuoco del tuo Amore, che purifica le anime e le rende feconde di frutti santi.

Giorno 6

MEDITAZIONE: LO SPIRITO SANTO È IL NOSTRO AVVOCATO

I deboli, gli orfani e coloro che non hanno diritti hanno bisogno di un difensore, di un difensore che abbia a cuore i loro interessi e si impegni per il loro bene. Ai cristiani non manca questo Avvocato: è stato il nostro amato Salvatore a promettercelo, a donarcelo, ed è il suo stesso Amore: lo Spirito Santo. Ma chi può raccontarci tutto il bene che questo Avvocato fa per noi, questo Amore eterno le cui parole, le cui opere e le cui relazioni con le anime sono tutte amore?

E questo Amore – come sappiamo da san Paolo – è particolarmente con noi e viene in aiuto della nostra debolezza quando preghiamo. La nostra miseria è così grande che non sappiamo pregare correttamente; La nostra cecità è così grande che non sappiamo nemmeno cosa chiedere; È qui che ci aiuta lo Spirito Santo, che dentro di noi prega e supplica con gemiti inesprimibili; Così Dio, che scruta i nostri cuori e sa bene che cosa chiediamo – con i gemiti suscitati dallo Spirito Santo – ci dona la confortante certezza di essere ascoltati.

Per questo Dio stesso prega in me! L’Amore eterno viene a suscitare in noi gemiti santi e accende nei nostri cuori tanti affetti, aiutandoci così a invocare la misericordia divina. Lo Spirito Santo prega in me ed eleva la mia anima alle fonti della vita eterna, arricchendola di ogni bene. Lo Spirito Santo prega in me e mi dà tanta forza, nelle mie poche forze, che è necessario onorare e ringraziare degnamente l’Onnipotente. Lo Spirito Santo prega in me e i tesori della grazia divina si aprono davanti a me e per me, e si aprono anche per tutti coloro per i quali prego.

Cosa si può negare a colui la cui preghiera sale al cielo unita ai gemiti inesprimibili dell’Amore Divino? E se questo fosse l’unico bene ottenuto con la devozione allo Spirito Santo, saremmo già abbastanza felici. Lo Spirito Santo pregherà anche per coloro che lo hanno dimenticato?

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh divina Avvocata delle anime, che sei tutto Amore, sempre Amore, perfetto Amore! Mi rallegro e sono contento di sapere che tu sei così, così buono, e che ti sei degnato di abitare in noi, di pregare in noi e di inviare al cuore del Padre celeste quei gemiti preziosi e ineffabili, che lo muovono a concederci ogni grazia. Quanto mi pento ora, o Spirito Santo, di conoscerti così poco e di apprezzare in modo così limitato il tuo infinito potere di intercessione e di preghiera dentro di me!

Se la mia preghiera è stata finora distratta e inefficace, è perché non ho pensato a te, mio divino Avvocato, perché, in seguito alla confusione di questi tempi, non ho cercato l’istruzione religiosa e non ho coltivato la devozione verso di te, mio Maestro, mio Consolatore e Santificatore della mia anima. Ma da ora in poi non sarà più così; Ti chiedo perdono, o Spirito Santo, prometto di non dimenticarti più e di annunciare agli altri le verità cattoliche, che sono luce per la mente e gioia per il cuore.

Giorno 7

MEDITAZIONE: OH DIVINO PARACLITO! TU SEI IL SANTIFICATORE DELLE ANIME

Se il Creatore non volesse elevare l’anima umana alla vita soprannaturale, rinnovandone l’immagine e soffiando su di essa il Soffio Divino, saremmo perduti. Quando Dio comunica con la creatura, soffiando su di essa, le dona sempre spirito, vita, grazia, amore, o meglio, dona Se stesso. Una creatura che ha lo Spirito Santo di Dio non può vivere seguendo solo le ragioni della natura terrena, che quasi sempre si oppongono alla grazia celeste; Al contrario, la grazia vuole elevarci alla partecipazione della natura divina.

Ma chi darà a una creatura della terra l’aiuto e la forza per vivere secondo la sublime vocazione di un essere divinizzato? Questo miracolo è opera del Divino Spirito Santo, che è il Santificatore delle anime; che con forza e dolcezza conduce le anime alla vita santa, che chiamiamo vita soprannaturale, che consiste non solo nell’osservare i comandamenti della legge di Dio, ma nel dirigere sempre tutto il nostro essere, la nostra volontà, le nostre azioni e sofferenze a Lui, vivendo così solo per Lui.

Il nome di Santificatore delle anime è dato allo Spirito Santo nella Divina Scrittura, per indicare che egli è l’inizio e la fonte di ogni santità, da lui provengono grazie, luci, consolazioni e aiuti per la nostra santificazione; È lui, infatti, che illumina il peccatore nel suo stato di pericolo, lo risveglia dal sonno della morte, gli ispira il desiderio di ritornare a Dio e lo aiuta a guarire il suo cuore dal triplice germe del male, costituito dall’orgoglio, dalla sensualità e dall’avarizia. Il Santificatore gli fa guardare la dolcezza della virtù, la gioia della pace e la consolazione dell’amore divino. Egli riforma il nostro interiore, mostrando la preziosità delle sofferenze e la ricompensa delle buone opere; Egli completa in noi l’opera mirabile di Dio, comunicando nelle nostre azioni virtù santificanti. In verità, lo Spirito Divino realizza per noi quella promessa della Sacra Scrittura: «Vi darò un cuore nuovo e uno spirito nuovo; vi risusciterò dalle vostre tombe, dalla morte della colpa, vi darò il mio spirito e rivivrete. Io, dice, lo farò» (Ez 37). Quale promessa più confortante potrebbe fare il Signore?

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh mio Dio, quando considero tutte le opere del tuo Amore, mi accorgo che sono sempre più ammirevoli di tutte le meraviglie. L’uomo da voi creato è elevato a uno stato di eccellenza quasi divina, poco inferiore a quello degli angeli. Oh Dio, l’uomo ha peccato, ha perso lo Spirito Santo ed è diventato schiavo di Lucifero. Eppure la tua mano venne sull’uomo caduto e lo sollevò dall’antico terrore; Per elevare l’uomo, il Verbo Divino si è abbassato fino a rivestirsi della nostra natura; Sei andato al patibolo e hai strappato il potere a Satana sugli uomini, che sono stati salvati dal sangue di Dio, sono stati resi uomini nuovi dallo Spirito Santo, che li arricchisce di doni e grazie, li santifica, li abbraccia… Dio mio!

E sapere che tu hai compiuto questa meraviglia di amore per noi e in noi, anche per me e in me. Come posso amarti e pensare solo a te? Oh Santo Spirito d’Amore! Perdonami, perdona tutti i cristiani per l’ingratitudine di averti dimenticato; D’ora in poi, o Spirito Divino, ci uniremo per glorificarti e onorarti, non come meriti perché è impossibile, ma nel modo migliore in cui possiamo farlo.

Giorno 8

MEDITAZIONE: I NOSTRI DOVERI VERSO LO SPIRITO SANTO

Anche lo Spirito Santo, in quanto Dio, ha tutto il diritto di adorarlo, sottomettersi e amare, proprio come noi dobbiamo fare con il Padre e il Figlio. Poiché ci rende partecipi della sua natura, egli è il Santificatore delle nostre anime; e poiché Egli risiede sostanzialmente dentro di noi, gli dobbiamo l’offerta di una preghiera umile e fiduciosa, chiedendogli la forza per vincere le tentazioni; luce, per comprendere meglio i nostri doveri; e grazia, per santificare tutte le nostre azioni affinché siano gradite a Lui.

Inoltre, gli dobbiamo docilità alle sue ispirazioni e riconoscimento per i suoi incessanti benefici. Poiché lo Spirito Santo è Amore e l’Amore deve essere amato, tra tutti questi doveri ciò che deve regnare è il primato dell’Amore. E poiché noi, miserabili creature, non potremo mai amare adeguatamente l’Amore Infinito, amiamo almeno il meglio che possiamo e sforziamoci di farlo conoscere e amare di più dagli altri.

Ma come potremo adempiere ai nostri doveri verso lo Spirito Santo se ci ricordiamo di lui solo raramente e freddamente? Dimenticare è adorazione? Dimenticare è gratitudine? È amore? No, al contrario, è ingratitudine, è mancanza di amore, è disprezzo. Per noi che viviamo consapevolmente nel soprannaturale, potrebbe esserci vergogna più grande che vivere tutto il giorno come se lo Spirito Santo non esistesse, come se non dimorasse personalmente in noi?

Pertanto, se vuoi compiere tutti i tuoi doveri verso lo Spirito Santo, comincia ad averlo presente nei tuoi pensieri, ricorda più volte il suo amore e i suoi benefici e, tra tutte le tue devozioni, non far mancare, o meglio ancora, lascia che abbondino offerte e preghiere in suo onore.

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh divino Spirito Santo! Come mi sono ingannato pensando che fossero solo i miei peccati a rattristarti! Ora so che ti ho rattristato ancora di più quando mi sono dimenticato di te. Chi è anche il più dimenticato tra i fedeli? E se non ci ricordiamo neppure dell’Amore Eterno, come possiamo adempiere ai nostri doveri verso di Te? Dobbiamo pentirci della nostra ingratitudine e chiedere perdono. Ti chiediamo perdono, o Spirito Santo, e ti promettiamo di onorarti in futuro con atti di speciale adorazione e vero riconoscimento. Tu sei l’Autore e il Donatore della grazia, il Santificatore e il Dolce Ospite dell’anima; Per tutto questo, con totale devozione dobbiamo rivolgere a te tutti i nostri pensieri.

Giorno 9

MEDITAZIONE: I BENEFICI DELLO SPIRITO SANTO

Certamente i benefici rivelano il Benefattore, e quanto più eccellenti e molteplici sono i benefici, tanto più eccellente e amorevole è il Benefattore. Non potremo mai comprendere appieno tutti i benefici che riceviamo dallo Spirito Santo.

Da parte sua, la Chiesa, con i nomi che gli dà, ci mostra gran parte delle sue grazie chiamandolo Luce dei cuori. La Chiesa, attraverso le spiegazioni divine, ci fa conoscere la bella grazia che lo Spirito Santo condivide con noi; lo chiama Fuoco, perché ci ricorda come attraverso di esso le fiamme dell’Amore Divino giungono ai nostri cuori; lo chiama Dolce Ospite dell’Anima, perché ci assicura la sua presenza dentro di noi; lo chiama anche Padre dei poveri, Dispensatore di doni, Fonte viva, Consolatore perfetto.

Da lui riceviamo costantemente molteplici benefici. Le forme simboliche che egli scelse di assumere nel rivolgersi ai mortali sono il modo migliore per comprendere i benefici del Paraclito.

Nel battesimo del Salvatore, lo Spirito Santo assume la forma di una colomba bianca; nel mistero della Trasfigurazione del Signore, sant’Ambrogio, san Tommaso e altri riconoscono lo Spirito Santo nella nube radiosa che appare sul Tabor, come simbolo della protezione amorosa del Paraclito su di noi e, nello stesso tempo, lo riconoscono come principio di quella fecondità soprannaturale, che lo Spirito Santo stesso infonde nelle anime.

In seguito, appare nel Cenacolo come Fuoco Celeste e conferisce molti dei suoi benefici, principalmente quello di illuminare e infiammare le anime con santo ardore, di comunicare loro l’ammirevole attitudine di fare il bene e di indurle ad agire non umanamente e secondo natura, ma divinamente e secondo la grazia. E come il fuoco trasforma in fuoco ciò che vi è immerso, così il fuoco divino dello Spirito Santo, se non può renderci divini per natura, lo farà per grazia.

Ammira, o anima fedele, queste meraviglie dell’amore e dimmi se non ti saranno di grande vantaggio. Come devoti dello Spirito Santo, ne otterremo sicuramente i benefici.

TEMPO DI RIFLESSIONE PERSONALE

PREGHIERA DEL GIORNO

Oh divino Spirito Santo, tra tutti i tuoi doni, ce n’è uno infinitamente più prezioso degli altri; un dono che non ha un nome particolare, perché sei tu stesso che ti doni veramente alle anime giuste.

Ma perché ho detto che questo Dono non ha nome? Certamente ne ha uno, datogli da te, perché lo hai chiamato il Dono Altissimo di Dio, e non c’è altro nome che gli si addica meglio.

E cosa farà la nostra anima alla fine di questa novena, o Spirito Santo? Chiederemo il Dono di Dio Onnipotente, Te Stesso! E per ottenerlo faremo spazio nei nostri cuori, strappando via ogni affetto che non Ti piace.

E tu, Amore Eterno, cosa farai? Farai tutto quello che hai fatto nel Cenacolo!

Venire! Venire! Venire! Visita le menti dei tuoi servi e riempi i loro cuori di abbondanti grazie. Vieni e con le tue fiamme sradica da noi il vecchio Adamo; vieni, e stabilisciti nelle facoltà della mia anima e dei miei sensi, governa e dirigi tutte le mie azioni per te; estendi i tuoi benefici a tutti i credenti e così otterremo più rapidamente il rinnovamento della faccia della terra.

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