Aula Nuova del Sinodo, giovedì 13 giugno 2024

 

Ho partecipato all’incontro annuale dei moderatori delle associazioni, movimenti ecclesiali e nuove comunità di diritto pontificio incentrato sulle Sfide della Sinodalità per la Missione, organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

Hanno partecipato più di 200 persone, leader di questi movimenti, comunità. Ci sono stati eccellenti interventi di Papa Francesco, del cardinale Kevin Farrell, di Elisa Lisiero e di Rafael Luciani.

Ho partecipato a questi incontri anche in altre occasioni e, in generale, li ho trovati tutti molto buoni perché condividiamo e impariamo da tante esperienze in un mondo così diverso, dove la Chiesa è presente. È straordinario come Dio faccia emergere un carisma in un angolo del mondo, che a volte non sappiamo dove sia, e questo può essere utile alla mia Chiesa locale.

Ma senza dubbio questa edizione è quella che mi è sembrata più fruttuosa.

Condivido con voi l’elaborazione dei miei appunti:

  • Papa Francesco (che era molto animato e si è preso il tempo di salutare uno per uno i partecipanti) ha aperto l’incontro con un messaggio pastoralmente vicino, teologicamente adeguato ai segni dei tempi e molto concreto per la realtà delle comunità e dei loro apostolati.
  • Il prefetto, il cardinale Kevin Farrell , ha dato una visione coraggiosa e realistica della situazione attuale della Chiesa e del ruolo speciale dei laici e dei loro movimenti e associazioni in questi tempi. Ci ha incoraggiato a uscire dalla nostra zona di comfort e ad accettare sfide missionarie.
  • È stata una costruzione collettiva, più del 50% del tempo totale è stato occupato dai contributi che i partecipanti hanno dato spontaneamente durante la giornata.
  • L’aggiornamento e la riflessione sulle nostre strutture è un lavoro vitale che dobbiamo portare avanti.
  • Dobbiamo evitare di chiuderci nel nostro movimento e aprirci alla diversità, vedendola come un’opportunità e non come una minaccia.
  • Non dobbiamo farci bloccare dalla paura di perdere la nostra appartenenza o la nostra identità.
  • È prioritario rivedere il nostro rapporto con il mondo di oggi. È possibile che stiamo cercando di mettere in relazione la nostra missione o il nostro carisma con un’idea di mondo inesistente. L’evangelizzazione non è possibile senza contatto. È necessario, ancora una volta, seguire il consiglio del Concilio Vaticano II sull’inculturazione.
  • Che la sinodalità rimanga una modalità permanente di azione della Chiesa (auspicio espresso da Francesco).

La mia impressione: c’era una tensione positiva nell’atmosfera. Ho visto in questo incontro una certa preparazione quasi sincrona di tutti i partecipanti. Secondo me, è la maturità che i vari sinodi hanno portato a livello locale, che ci ha risvegliato e ci ha permesso di vedere, su questa vera e propria “strada”, fratelli, punti di forza, debolezze e opportunità, e soprattutto di riaffermare il senso di essere Chiesa di Cristo.

 

Pino Scafuro
Moderatore di CHARIS

 

 

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