

Catholic Charismatic Renewal International Service
Profeta della misericordia di Dio
Dopo aver augurato una Buona Pasqua e dato la sua benedizione a tutto il mondo, Francesco è tornato tra le braccia del Padre quella stessa notte.
Con il suo ultimo respiro, ha concluso la missione che Dio gli aveva affidato e alla quale aveva dedicato la vita.
Il mondo è stato testimone della sua passione nell’annunciare la Misericordia e la Tenerezza di Dio; nell’insistere nell’annunciare il Vangelo e praticare i valori che Gesù ci insegna.
Non cercò di sistemarsi nella comodità, ma nella semplicità. Affrontò i temi necessari, anche se scomodi, come spesso lo sono le esigenze del Vangelo.
Apri innumerevoli e nuove “Porte Sante”, non solo quelle di legno e ferro di ogni Anno Santo, ma quelle del cuore della madre Chiesa perché uscisse ad accogliere tutti, tutti, tutti.
Così, nella pratica, mise tutta la Chiesa ad ascoltare i suoi fedeli cattolici, gli altri cristiani e le altre persone, attraverso l’avvio del Sinodo.
Sensibile alle esigenze di tutta l’umanità, fin dall’inizio mise in guardia sull’esistenza di una guerra mondiale a vari livelli e sulla necessità di disarmare piuttosto che di armare. Incluse il ruolo fondamentale del dialogo interreligioso come un buon mezzo per sviluppare la fratellanza piuttosto che il fratricidio.
Mise in guardia sull’urgenza di prendersi cura della “casa comune”, che nasce dalla saggezza che deriva dall’essere grati al Creatore per il Creato.
Nel Rinnovamento Carismatico Cattolico abbiamo avuto il privilegio di averlo sempre molto vicino.
Le sue lettere e le sue udienze interpretano profondamente ciò che intendiamo come missione nella corrente, da quando quella grazia dello Spirito Santo vi fece irruzione nel mondo 58 anni fa.
Le sue sagge raccomandazioni derivarono, in parte, dalla sua esperienza con il Rinnovamento sin dal suo periodo come vescovo ausiliare e poi dal suo legame con diverse realtà di comunità ed organizzazioni internazionali, come pontefice.
Interpretando bene i segni dei tempi, capi che la realtà della Chiesa ha bisogno, per superare le sfide attuali, della forza dello Spirito Santo e di tutta la sua creatività e che il Rinnovamento poteva essere di grande aiuto per una rinnovata apertura allo Spirito.
Capì anche che l’unità è superiore al conflitto e che quindi sarebbe più feconda un’unità nella diversità delle diverse realtà carismatiche, includendo anche quelle di altre Chiese cristiane, perché la somma è superiore alle parti.
Nella sua ultima lettera indirizzata a noi all’inizio del mese ci ricordava:
“Lo Spirito Santo, dono del Signore risorto, crea comunione, armonia e fraternità. Questa è la Chiesa: una nuova umanità riconciliata.”
Così, per sua volontà, nacque CHARIS. Il Servizio Internazionale per tutta la corrente di grazia che è il Rinnovamento Carismatico Cattolico.
A CHARIS, e attraverso di esso a tutta la corrente di grazia, affidò una triplice missione fondamentale:
-Condividere con tutti la ricchezza del Battesimo nello Spirito
-Lavorare per l’unità dei cristiani
-Servire i poveri
Questa direzione è come una canzone che deve ispirarci sempre.
Come per l’opera di un compositore, la sua opera rimane viva nella sua musica.
Francesco continua a commuoverci con i suoi gesti e le sue parole.
La sua vicinanza al RCC aumenta il nostro impegno a continuare l’opera.
Ci disse sempre: Non dimenticatevi di pregare per me.
E molte volte lo abbiamo fatto.
Lo scorso 3 aprile, nei Giardini Vaticani, ci siamo riuniti migliaia di membri del RCC provenienti da più di 70 paesi e, passando sotto Santa Marta, abbiamo pregato ancora una volta.
Siamo certi che oggi ha udito dal Padre: Servo buono e fedele: entra nella gioia del tuo Signore.

Pino Scafuro
Moderatore di CHARIS
Aprile 21, 2025




